Punto 6 - Mobilità Viabilità e Accessibilità - Marcello Scurria Sindaco per Messina

Punto 6 – Mobilità, viabilità e accessibilità

6.1 Piano integrato della mobilità urbana

 MESSINA…da città congestionata a sistema urbano accessibile. La mobilità rappresenta oggi uno dei principali fattori di criticità urbana, incidendo direttamente sulla qualità della vita, sull’economia cittadina e sulla fruibilità degli spazi pubblici.

LA VISIONE

Il sistema della mobilità urbana deve essere ripensato in una logica integrata, superando l’attuale frammentazione tra modalità di trasporto, infrastrutture e gestione dei flussi.

Messina presenta una configurazione territoriale lineare e complessa, che richiede un modello di mobilità capace di connettere efficacemente centro, periferie e villaggi, garantendo accessibilità diffusa e continuità degli spostamenti.

La mobilità non può più essere considerata come un insieme di interventi isolati, ma deve essere interpretata come un sistema unitario, nel quale trasporto pubblico, viabilità privata, mobilità sostenibile e logistica urbana operano in maniera coordinata.

L’obiettivo è costruire una città accessibile, efficiente e inclusiva, nella quale gli spostamenti siano fluidi e prevedibili, i tempi di percorrenza siano ridotti e i servizi distribuiti in maniera equilibrata, garantendo a ogni cittadino la possibilità di muoversi in sicurezza e autonomia.

Un piano integrato della mobilità urbana rappresenta quindi uno strumento strategico per migliorare la qualità della vita, ridurre le disuguaglianze territoriali e sostenere lo sviluppo economico della città.

L’AZIONE

Vogliamo adottare un Piano Integrato della Mobilità Urbana condiviso e partecipato, fondato su un’analisi approfondita dei flussi reali di traffico e dei comportamenti di spostamento dei cittadini, superando definitivamente la logica degli interventi episodici e non coordinati che hanno caratterizzato la pianificazione degli ultimi anni. L’obiettivo è quello di costruire un sistema di mobilità realmente integrato di collegamento marittimo e ferroviario, garantendo continuità negli spostamenti e riducendo le discontinuità tra le diverse modalità di trasporto.

Il piano sarà costruito a partire da una mappatura completa delle criticità esistenti, coinvolgendo attivamente cittadini, operatori economici e realtà territoriali, al fine di definire soluzioni aderenti ai bisogni concreti della città.

Parallelamente, si procederà alla revisione complessiva della rete viaria urbana, con interventi mirati a migliorare la fluidità del traffico e a ridurre i principali punti di congestione, sia al centro città che nelle periferie e in prossimità delle zone commerciali a sud, accompagnati da una riorganizzazione funzionale del sistema dei parcheggi, che dovrà tornare a svolgere un ruolo strategico di supporto alla mobilità e non di ostacolo come ad esempio il sistema smart parking.

Particolare attenzione sarà dedicata al riequilibrio territoriale dell’accessibilità, garantendo collegamenti efficaci tra centro e villaggi e riducendo l’isolamento delle aree periferiche, oggi penalizzate da un’offerta di trasporto inadeguata. In tale contesto la realizzazione dello svincolo autostradale a Giampilieri rappresenta un impegno imprescindibile.

Il piano includerà inoltre lo sviluppo di una mobilità sostenibile progettata secondo criteri di sicurezza, funzionalità e reale utilizzo, evitando interventi non coerenti con le caratteristiche del territorio, e l’adeguamento delle infrastrutture esistenti per garantire accessibilità universale, con l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Infine, sarà introdotto un sistema di gestione intelligente della mobilità, basato su strumenti digitali di monitoraggio e controllo dei flussi, capace di fornire informazioni in tempo reale agli utenti e di supportare le decisioni amministrative attraverso dati aggiornati e verificabili.

L’intero Piano sarà accompagnato da un cronoprogramma pubblico, trasparente e misurabile, al fine di garantire responsabilità amministrativa e verifica costante dei risultati.

6.2 Trasporto pubblico efficiente

MESSINA…da sistema discontinuo a rete integrata e affidabile. Il trasporto pubblico rappresenta l’ossatura della mobilità urbana, ma oggi soffre di discontinuità, scarsa integrazione e limitata competitività rispetto al mezzo privato.

LA VISIONE

Un sistema di trasporto pubblico efficiente deve essere fondato su regolarità, integrazione e prevedibilità, elementi essenziali per renderlo una reale alternativa all’utilizzo dell’auto privata.

La mobilità collettiva non può essere percepita come un’opzione residuale, ma deve configurarsi come un’infrastruttura primaria della città, capace di garantire tempi certi, copertura territoriale e connessioni fluide tra le diverse modalità di trasporto.

Messina, per la sua configurazione territoriale e per il ruolo strategico nello Stretto, necessita di un modello di trasporto organizzato in rete, in cui autobus, tram e collegamenti ferroviari operino in maniera coordinata, superando l’attuale frammentazione gestionale e funzionale.

Il principio della regolarità del servizio rappresenta un elemento chiave: frequenze regolari e facilmente memorizzabili consentono agli utenti di utilizzare il trasporto pubblico senza dipendere dalla consultazione continua degli orari, aumentando affidabilità e fruibilità del sistema.

Parallelamente, l’integrazione tariffaria costituisce uno strumento essenziale per semplificare l’accesso al servizio, eliminando barriere economiche e operative e incentivando l’utilizzo combinato delle diverse modalità di trasporto.

L’obiettivo è costruire un sistema di mobilità pubblica semplice, accessibile e competitivo, in grado di ridurre il traffico privato, migliorare la qualità dell’aria e rafforzare la coesione territoriale della città.

L’AZIONE

Vogliamo riorganizzare il trasporto pubblico locale attraverso l’introduzione di un sistema cadenzato, basato su frequenze regolari e garantite lungo le principali direttrici urbane, al fine di assicurare affidabilità, semplicità di utilizzo e riduzione dei tempi di attesa.

L’intervento sarà orientato alla costruzione di una rete integrata tra autobus, tram e servizi ferroviari, attraverso il coordinamento degli orari, la razionalizzazione delle linee e la creazione di nodi di interscambio funzionali, in grado di garantire continuità negli spostamenti e ridurre le attuali disconnessioni tra i diversi sistemi.

Parallelamente, sarà efficientato il sistema di integrazione tariffaria che consenta l’utilizzo di più mezzi, nell’intera città metropolitana dello Stretto, con un unico titolo di viaggio, accompagnato dalla digitalizzazione dei sistemi di accesso e pagamento, al fine di semplificare l’esperienza dell’utente e aumentare l’attrattività del servizio.

L’azione amministrativa sarà, inoltre, finalizzata al potenziamento delle linee a maggiore domanda e alla revisione dei percorsi meno efficienti, con particolare attenzione al collegamento tra centro, periferie e villaggi, oggi penalizzati da una copertura insufficiente o discontinua.

Particolare rilevanza sarà attribuita al ruolo del tram e alla sua integrazione effettiva nel sistema complessivo della mobilità, evitando sovrapposizioni inefficienti con il servizio autobus e valorizzandone la funzione lungo le direttrici a maggiore capacità di trasporto.

Gli strumenti di monitoraggio in tempo reale, attraverso piattaforme digitali in grado di fornire informazioni aggiornate agli utenti e migliorare la gestione operativa del servizio, vanno migliorati e resi accessibili a tutti i cittadini.

Infine, sarà avviato un processo di miglioramento qualitativo dell’esperienza di viaggio, intervenendo su comfort, sicurezza e accessibilità dei mezzi e delle fermate, con l’obiettivo di rendere il trasporto pubblico una scelta quotidiana e non una soluzione residuale.

6.3 Revisione viabilità cittadina

MESSINA…dalla viabilità frammentata a un sistema organico ed equilibrato. La gestione della sosta e della viabilità rappresenta oggi uno dei principali elementi di disfunzione urbana, con effetti diretti sulla congestione del traffico, sull’accessibilità e sulla vitalità economica della città.

LA VISIONE

Il sistema della sosta e della circolazione urbana deve essere ripensato secondo un approccio integrato, capace di bilanciare le esigenze di mobilità privata, trasporto pubblico, accessibilità commerciale e vivibilità degli spazi urbani.

Negli ultimi anni si è assistito a una stratificazione di interventi non coordinati, che hanno progressivamente ridotto la capacità delle principali arterie cittadine e generato criticità diffuse in termini di congestione, difficoltà di accesso e perdita di attrattività delle aree centrali.

In particolare, la localizzazione e la configurazione dei parcheggi, così come la gestione delle aree di sosta a pagamento, devono rispondere a criteri funzionali e non esclusivamente regolativi, evitando di trasformarsi in fattori di rigidità del sistema.

Allo stesso tempo, è necessario affrontare in modo strutturale il tema della sosta e della circolazione degli autobus, in particolare turistici, crocieristici e di linea extra urbana, che oggi contribuiscono in modo significativo alla congestione e alla disorganizzazione degli spazi urbani. La loro presenza, se non correttamente pianificata, incide negativamente sulla fluidità del traffico, sull’accoglienza dei visitatori e sulla qualità complessiva della mobilità cittadina.

L’obiettivo è costruire un sistema della mobilità che favorisca la fluidità degli spostamenti, migliori l’accessibilità al centro urbano e sostenga il tessuto economico, senza penalizzare cittadini, lavoratori e operatori commerciali, garantendo al contempo una gestione ordinata ed efficiente dei flussi legati al trasporto collettivo e turistico.

L’AZIONE

Vogliamo avviare una revisione complessiva della viabilità cittadina e del sistema della sosta, partendo da un’analisi tecnica dei flussi di traffico e delle attuali criticità, con l’obiettivo di ripristinare condizioni di equilibrio tra circolazione, accessibilità e fruibilità degli spazi urbani.

L’intervento riguarderà innanzitutto la riorganizzazione del sistema dei parcheggi, attraverso una verifica puntuale della loro localizzazione, funzionalità e reale utilizzo, al fine di eliminare le situazioni di inefficienza e ripristinare una distribuzione coerente con le esigenze della città.

Particolare attenzione sarà dedicata alla ridefinizione del concetto di parcheggio di interscambio, prevedendo la modifica degli attuali e la realizzazione e il potenziamento di strutture collocate in prossimità dei principali nodi di accesso alla città e integrate con sistemi di trasporto pubblico realmente operativi, in modo da offrire un’alternativa concreta all’ingresso dei veicoli nel centro urbano, senza compromettere, come fatto, gli assi principali della mobilità cittadina. In questa direzione, sull’attuale massicciata Ex FS ormai in disuso (nella zona di Provinciale) si faranno interventi finalizzati alla realizzazione di nuovi parcheggi a raso e una modifica alla viabilità per decongestionare il traffico dell’area.

Contestualmente, si procederà alla revisione delle aree di sosta a pagamento, attraverso una rimodulazione delle strisce blu fondata su criteri di equilibrio tra rotazione dei veicoli, accessibilità commerciale e sostenibilità per residenti e lavoratori, evitando distorsioni che penalizzano la permanenza e la fruizione degli spazi urbani.

Andrà rivisto integralmente il sistema della sosta a pagamento, valutando l’introduzione di forme di gratuità mirate nelle principali aree commerciali della città, al fine di favorire l’accessibilità e sostenere le attività economiche.

Sarà inoltre prevista l’introduzione di parcheggi rosa, destinati a donne in gravidanza e genitori con figli piccoli, in coerenza con la normativa nazionale, così come forme di agevolazione o gratuità per la sosta degli over 70. Saranno garantiti in prossimità di ogni Farmacia, due stalli di sosta breve dedicati.

A supporto di queste misure, le aree rese cieche a seguito dei processi di pedonalizzazione nel centro cittadino potranno essere riorganizzate e destinate a spazi di sosta dedicati, contribuendo a migliorare l’equilibrio complessivo del sistema.

Sarà inoltre avviata una riprogrammazione organica delle aree di sosta e fermata dedicate agli autobus turistici, crocieristici e di linea extra urbana, individuando spazi specifici, funzionali e distribuiti in modo strategico sul territorio. L’obiettivo è separare i flussi pesanti dalla viabilità ordinaria, ridurre le interferenze con il traffico urbano e migliorare l’accoglienza dei visitatori, soprattutto nelle aree portuali, nel centro città e nei principali punti di accesso alla città.

Saranno realizzati stalli dedicati per la sosta breve e la discesa dei passeggeri, collegati a percorsi pedonali e servizi di mobilità, evitando soste improprie e congestionamento delle arterie principali. Allo stesso tempo, saranno individuate aree di sosta più esterne e strutturate per la permanenza prolungata dei mezzi, un Terminal per i bus di linee extra urbane, in modo da liberare il centro urbano e migliorare la qualità dello spazio pubblico. L’area individuata per la realizzazione di un grande Terminal attrezzato alla ricezione e la sosta dei passeggeri e dei bus extra urbani provenienti dalla provincia è la vasta area del piazzale FS di via San Raineri, ormai in disuso, e originariamente destinato all’imbarco dei mezzi gommati sulle navi FS. Un accordo con RFI per l’utilizzo delle aree e la riconversione dell’attuale sopraelevato cavalcavia pedonale attrezzandolo con scale mobili e tapirulan permetterebbe ai passeggeri di superare la cesoia dei binari e trovarsi in pieno centro città, in un’area di interscambio naturale ove insistono in pochi metri, la stazione centrale, l’imbarco degli aliscafi per la Calabria e le isole Eolie, il tram ed il Tpl urbano. Il Terminal così realizzato verrebbe ad essere raggiunto direttamente attraverso la via Don Blasco e dalla via del mare una volta completata, eliminando per buona parte l’attraversamento del gommato pesante passeggeri dal centro cittadino e liberando intere aree e arterie centrali oggi impiegate per questo servizio.

Particolare rilevanza sarà attribuita alle aree di maggiore afflusso, quali zone portuali, snodi di trasporto e poli commerciali, dove sarà necessario garantire spazi adeguati alla sosta temporanea e il carico e scarico, al fine di migliorare l’accoglienza, la funzionalità e la competitività del sistema urbano.

Infine, ogni intervento sarà accompagnato da strumenti di monitoraggio e valutazione, al fine di garantire trasparenza, misurabilità dei risultati e capacità di adattamento delle politiche di mobilità alle reali esigenze della città.

6.4 Mobilità sostenibile e ciclabile

MESSINA…dalla mobilità improvvisata a una sostenibilità funzionale. La mobilità sostenibile rappresenta una risorsa strategica, ma richiede pianificazione, sicurezza e coerenza con le caratteristiche strutturali del territorio.

LA VISIONE

La promozione della mobilità sostenibile deve fondarsi su criteri di funzionalità, sicurezza e reale fruibilità, evitando approcci ideologici o interventi standardizzati non coerenti con la morfologia urbana e con le dinamiche di mobilità esistenti.

Messina presenta una configurazione territoriale lineare, con una rete viaria limitata e fortemente sollecitata da flussi longitudinali. In tale contesto, ogni intervento sulla carreggiata incide in maniera significativa sull’equilibrio complessivo del traffico urbano.

Le infrastrutture dedicate alla mobilità ciclabile devono quindi essere progettate nel rispetto delle normative vigenti, garantendo adeguati standard di sicurezza e senza compromettere la funzionalità delle principali arterie cittadine.

Una mobilità sostenibile efficace non si misura dalla quantità delle infrastrutture realizzate, ma dalla loro effettiva utilizzabilità, integrazione con il sistema urbano e capacità di rispondere ai bisogni reali dei cittadini.

L’obiettivo è sviluppare un sistema di mobilità dolce che sia realmente utilizzabile, sicuro e attrattivo, capace di valorizzare il territorio senza generare criticità aggiuntive sul piano della viabilità e dell’economia urbana.

L’AZIONE

Vogliamo avviare una revisione complessiva del sistema della mobilità ciclabile esistente, attraverso una verifica tecnica puntuale delle infrastrutture realizzate, con particolare riferimento alla loro conformità normativa, ai livelli di sicurezza e al loro impatto sulla viabilità urbana.

L’intervento sarà orientato alla razionalizzazione delle piste ciclabili attualmente collocate lungo le principali arterie cittadine ad alta densità di traffico, laddove queste risultino incompatibili con le caratteristiche della carreggiata o generino condizioni di rischio per gli utenti, prevedendo la riconversione o la rilocalizzazione in contesti più idonei.

Parallelamente, si procederà alla progettazione di una rete ciclabile alternativa, sviluppata prevalentemente in sedi protette, percorsi dedicati e aree a bassa intensità di traffico, privilegiando direttrici costiere, ambiti panoramici e connessioni con i principali attrattori urbani e turistici, al fine di garantire sicurezza, continuità e maggiore attrattività dell’utilizzo.

L’azione amministrativa sarà inoltre orientata a integrare la mobilità ciclabile con il sistema complessivo dei trasporti, attraverso l’individuazione di nodi di interscambio realmente funzionali e accessibili, superando l’attuale frammentazione e le criticità logistiche che limitano l’effettiva fruizione delle infrastrutture esistenti.

Sarà contestualmente promosso lo sviluppo di servizi complementari, quali aree di sosta sicura per biciclette, sistemi di mobilità condivisa e interventi mirati a favorire l’accessibilità anche per le fasce più ampie della popolazione, in modo da trasformare la mobilità sostenibile in una reale opportunità quotidiana e non in un elemento residuale o simbolico.

Infine, ogni intervento sarà accompagnato da una valutazione preventiva dell’impatto sulla viabilità, sul tessuto economico e sulla sicurezza stradale, al fine di garantire un equilibrio tra sostenibilità ambientale, funzionalità urbana e sviluppo della città.

6.5 Accessibilità universale e abbattimento barriere

MESSINA…da città escludente a spazio urbano per tutti. L’accessibilità rappresenta un diritto fondamentale e un indicatore primario della qualità urbana, ma oggi evidenzia diffuse criticità che limitano l’autonomia e la partecipazione di una parte significativa della popolazione.

LA VISIONE

L’accessibilità universale costituisce un principio guida nella pianificazione e gestione della città, fondato sull’idea che ogni spazio, servizio e infrastruttura debba essere fruibile da tutti, indipendentemente da condizioni fisiche, età o situazioni di fragilità.

Una città accessibile non è semplicemente una città priva di barriere architettoniche, ma un sistema urbano progettato secondo criteri di inclusione, continuità e sicurezza, in cui la mobilità e l’accesso ai servizi siano garantiti in modo equo e diffuso.

Nel contesto urbano di Messina, caratterizzato da dislivelli, discontinuità infrastrutturali e criticità diffuse nello spazio pubblico, il tema dell’accessibilità assume una rilevanza strategica, richiedendo interventi organici e non episodici.

L’accessibilità deve essere integrata in tutte le politiche urbane, dalla mobilità alla rigenerazione degli spazi pubblici, fino ai servizi educativi, culturali e sanitari, diventando un elemento strutturale della progettazione e non un adattamento successivo.

L’obiettivo è costruire una città inclusiva, nella quale ogni cittadino possa muoversi, vivere e partecipare pienamente alla vita urbana, riducendo le disuguaglianze e rafforzando la coesione sociale.

L’AZIONE

Vogliamo avviare un programma sistematico di abbattimento delle barriere architettoniche, basato su una mappatura completa delle criticità presenti sul territorio, al fine di individuare e pianificare interventi prioritari in modo strutturato e progressivo, con ad es. l’attivazione di ascensori e scale mobili per superare i dislivelli altimetrici.

L’azione amministrativa sarà orientata all’adeguamento dello spazio pubblico urbano, attraverso interventi su marciapiedi, attraversamenti, fermate del trasporto pubblico e edifici pubblici, garantendo continuità dei percorsi e condizioni di sicurezza per tutti gli utenti, con particolare attenzione alle persone con disabilità, agli anziani e alle famiglie con figli piccoli.

Parallelamente, sarà introdotto il principio dell’accessibilità universale come criterio obbligatorio nella progettazione di nuove opere pubbliche e nella riqualificazione di quelle esistenti, assicurando che ogni intervento urbano sia concepito sin dalla fase progettuale per essere pienamente inclusivo.

Particolare attenzione sarà dedicata al sistema del trasporto pubblico, attraverso l’adeguamento dei mezzi e delle infrastrutture, la rimozione delle discontinuità nell’accesso e il miglioramento dell’informazione agli utenti, al fine di garantire autonomia e facilità di utilizzo.

L’azione sarà inoltre accompagnata dallo sviluppo di strumenti digitali e informativi che consentano ai cittadini di conoscere in modo chiaro il livello di accessibilità dei servizi e degli spazi urbani, favorendo una fruizione più consapevole e inclusiva della città.

Infine, sarà promosso un approccio partecipativo, coinvolgendo associazioni, enti del terzo settore e cittadini nella definizione delle priorità e nella valutazione degli interventi, al fine di costruire politiche realmente aderenti ai bisogni e alle esperienze delle persone.