Punto 5 - Ambiente energia e sicurezza territoriale - Marcello Scurria Sindaco per Messina

Punto 5 – Ambiente, energia e sicurezza territoriale

5.1 Transizione energetica e piano clima

Messina deve passare da città che subisce i cambiamenti climatici a città che li governa

LA VISIONE

La transizione energetica rappresenta oggi uno dei principali assi di trasformazione delle politiche urbane a livello europeo e internazionale. In questo quadro, l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite costituisce il riferimento strategico entro cui si collocano le politiche locali, richiedendo alle città un ruolo attivo nella riduzione delle emissioni, nella produzione di energia pulita e nella costruzione di sistemi urbani sostenibili.

Messina presenta condizioni territoriali e climatiche favorevoli allo sviluppo delle energie rinnovabili, ma non ha ancora sviluppato una strategia organica capace di integrare produzione, consumo ed efficienza energetica.

È necessario superare la frammentazione degli interventi e costruire un sistema energetico urbano integrato, in cui il Comune eserciti una funzione di regia, orientando le scelte pubbliche e private verso obiettivi di sostenibilità, autonomia e riduzione dei costi.

L’AZIONE

Sarà adottato un Piano Clima ed Energia comunale, sul modello dei PAESC già attivi in numerosi comuni europei, coerente con gli indirizzi europei e con gli obiettivi dell’Agenda 2030, con obiettivi misurabili di riduzione delle emissioni e incremento della produzione da fonti rinnovabili entro il 2030.

Il Comune implementerà un programma sistematico di installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici (scuole, impianti sportivi, sedi comunali), con l’obiettivo di ridurre in modo significativo la spesa energetica pubblica.

Saranno promosse Comunità Energetiche Rinnovabili su base di quartiere, coinvolgendo cittadini, imprese e condomìni, consentendo la condivisione dell’energia prodotta e la riduzione delle bollette, replicando modelli già attivi in città come Bologna e Milano.

Parallelamente saranno attivati strumenti di incentivazione e assistenza tecnica per l’efficientamento energetico degli edifici privati, con particolare attenzione alle fasce più fragili.

Le risorse saranno attivate attraverso fondi FESR, strumenti nazionali per la transizione energetica e partenariati pubblico-privati, con una programmazione pluriennale orientata alla sostenibilità economica.

5.2 Sicurezza del territorio e difesa del suolo

Un territorio fragile non può essere amministrato con logiche emergenziali.

LA VISIONE

Messina è una delle città italiane più esposte al rischio idrogeologico, con una morfologia complessa e una storia segnata da eventi calamitosi. Questo richiede un cambio strutturale nel modo di governare il territorio: dalla gestione dell’emergenza alla costruzione di un sistema permanente di prevenzione.

Le esperienze più avanzate dimostrano che la sicurezza non si ottiene con interventi sporadici, ma attraverso continuità amministrativa, manutenzione programmata e integrazione tra livelli istituzionali.

L’AZIONE

Sarà attivato un Piano comunale di difesa del suolo, integrato con la pianificazione regionale e nazionale, basato su una mappatura aggiornata delle criticità e su una chiara gerarchia delle priorità.

Gli interventi riguarderanno il consolidamento dei versanti, la regimentazione delle acque, la manutenzione straordinaria dei torrenti e delle infrastrutture esistenti, con un approccio simile a quello adottato in territori complessi come la Liguria.

Sarà istituito un sistema permanente di monitoraggio e manutenzione, superando la logica degli interventi straordinari e costruendo una struttura amministrativa dedicata alla prevenzione.

Verranno attivati tavoli tecnici stabili con Regione, Protezione Civile e Autorità di Bacino, per coordinare progettazione, finanziamenti e tempi di attuazione.

Le risorse saranno reperite attraverso Fondo Sviluppo e Coesione, fondi regionali e programmi nazionali contro il dissesto, con una programmazione pluriennale che garantisca continuità e non interventi episodici.

 5.3 Rifiuti e tutela del paesaggio

Una città pulita ed equilibrata nel rapporto con il proprio ambiente è una città amministrata bene.

LA VISIONE

Il sistema dei rifiuti rappresenta uno degli indicatori più immediati della qualità amministrativa. Quando non funziona, genera inefficienza, costi elevati e una percezione diffusa di abbandono.

Allo stesso tempo, il paesaggio e la biodiversità costituiscono un patrimonio strategico per Messina, sia in termini identitari che economici. La loro tutela non può essere considerata accessoria, ma deve essere integrata nelle politiche urbane.

Le esperienze più efficaci dimostrano che è possibile migliorare il servizio e ridurre i costi attraverso modelli organizzativi più efficienti e sistemi di responsabilizzazione.

L’AZIONE

Si procederà a una riorganizzazione complessiva del servizio di gestione dei rifiuti, con l’obiettivo di aumentare in modo significativo la raccolta differenziata e ridurre i costi complessivi del sistema.

Sarà progressivamente introdotto un sistema di tariffazione puntuale, già adottato con successo in numerosi comuni italiani, che consente di legare il costo del servizio alla reale produzione di rifiuti, premiando comportamenti virtuosi e riducendo il carico economico per i cittadini.

Parallelamente saranno rafforzati i controlli sul territorio, migliorata la logistica del servizio e introdotti strumenti digitali per il monitoraggio e la gestione.

Sul piano ambientale, saranno attivati programmi di tutela e valorizzazione del paesaggio, con interventi di manutenzione, protezione delle aree di pregio e salvaguardia della biodiversità, in particolare nelle zone costiere e collinari.

Le risorse saranno attivate attraverso fondi europei (FESR), programmi regionali e strumenti nazionali per l’ambiente, con una gestione integrata orientata a coniugare qualità ambientale e sostenibilità economica.

5.4 Protezione civile, rischio sismico e cultura della prevenzione

La sicurezza non si costruisce nell’emergenza, ma nella prevenzione

LA VISIONE

Messina è una città esposta a rischi naturali complessi, che si intrecciano tra loro: il rischio sismico, legato alla posizione geografica nello Stretto, e il rischio idrogeologico, determinato dalla morfologia del territorio, dalla presenza dei torrenti, dei versanti instabili e dalla forte pressione antropica.

Queste condizioni non rappresentano un’eccezione, ma una componente strutturale della città, che deve essere riconosciuta e governata con strumenti adeguati. La memoria del terremoto del 1908 e delle alluvioni che hanno segnato diversi territori della città non è soltanto un ricordo storico, ma un elemento che impone una responsabilità permanente nella pianificazione e nella gestione del territorio.

Per troppo tempo il tema della sicurezza è stato affrontato in chiave emergenziale, intervenendo dopo gli eventi e non prima. Questo ha prodotto interventi frammentati, discontinui, incapaci di incidere sulle cause profonde del rischio.

Le città più avanzate stanno invece costruendo modelli basati sulla prevenzione, sulla manutenzione costante e sulla diffusione di una cultura della sicurezza. In questo approccio, la protezione civile non è soltanto una struttura di intervento, ma un sistema integrato che connette pianificazione urbana, gestione del territorio, informazione e partecipazione dei cittadini.

L’obiettivo è trasformare Messina in una città resiliente, capace di ridurre progressivamente il rischio idrogeologico e sismico e, allo stesso tempo, di preparare la comunità ad affrontare eventuali emergenze con consapevolezza, organizzazione e strumenti adeguati.

L’AZIONE

L’amministrazione costruirà un sistema comunale di protezione civile stabile e strutturato, integrato con Regione, Protezione Civile e Autorità di Bacino, in grado di superare definitivamente la logica degli interventi straordinari e di garantire continuità nella prevenzione e nella gestione del rischio.

Sarà aggiornato e reso operativo il Piano comunale di protezione civile, attraverso una mappatura dettagliata delle aree a rischio sismico, microzonazione sismica e a rischio idrogeologico, l’individuazione delle criticità e la definizione di priorità di intervento chiare e verificabili.

Particolare attenzione sarà dedicata alla messa in sicurezza del territorio, attraverso interventi strutturali e manutenzione programmata: consolidamento dei versanti, regimentazione delle acque, pulizia e gestione dei torrenti, monitoraggio delle fiumare e delle aree a maggiore fragilità. Non si interverrà più solo dopo gli eventi, ma si costruirà un sistema permanente di prevenzione, capace di ridurre il rischio nel tempo.

Sarà aggiornata e implementata una rete diffusa di aree di raccolta e spazi di emergenza, chiaramente segnalati e integrati nel tessuto urbano, rendendo ogni cittadino consapevole dei punti di riferimento in caso di evacuazione.

Parallelamente, verrà avviato un programma organico di educazione e cultura della prevenzione, attraverso campagne informative, strumenti digitali e attività nelle scuole, con l’obiettivo di trasformare la sicurezza in un comportamento quotidiano e condiviso.

Saranno organizzate esercitazioni periodiche di evacuazione, a partire dagli edifici scolastici e pubblici fino al coinvolgimento progressivo dei quartieri, per testare i sistemi di risposta e migliorare il coordinamento tra cittadini e istituzioni.

L’amministrazione implementerà strumenti tecnologici per la gestione delle emergenze, attraverso sistemi di allerta rapida, piattaforme digitali e canali di comunicazione diretta con la popolazione, in grado di fornire informazioni tempestive in caso di rischio.