Punto 4 - Welfare Sport e servizi alla persona - Marcello Scurria Sindaco per Messina

Punto 4 – Welfare, Sport e servizi alla persona

4.1 Dalle risorse all’opportunità

Perché una città cresce davvero solo quando nessuno resta indietro e ogni quartiere riscopre la propria vocazione d’essere comunità.

LA VISIONE

Messina affronta sfide sociali che impongono la costruzione di un nuovo modello di welfare capace di superare definitivamente la logica assistenziale e frammentata che ha caratterizzato le politiche sociali negli ultimi anni. Il welfare non può più essere inteso come semplice risposta emergenziale al bisogno, ma deve diventare un sistema strutturato, continuativo e integrato, in grado di prevenire le fragilità, accompagnare le persone nei momenti di difficoltà e generare coesione sociale.

La città affronta sfide complesse: aumento del costo della vita, nuove forme di povertà, solitudine sociale, spopolamento dei villaggi, fragilità giovanili e invecchiamento della popolazione. In questo contesto, è necessario costruire un modello di welfare di comunità, capace di mettere al centro la persona e valorizzare il ruolo attivo dei cittadini, delle famiglie, delle associazioni e del terzo settore.

Il Comune deve assumere una funzione di regia, coordinamento e attivazione, promuovendo un sistema integrato in cui servizi sociali, sanitari e territoriali dialogano tra loro e operano in modo capillare. Il principio guida sarà quello della prossimità: i servizi dovranno rispondere a tre cardini fondamentali dell’agire sociale: progettazione, programmazione e organizzazione al fine di intercettare i bisogni prima che diventino emergenze.

Messina deve diventare una città in cui ogni quartiere non è solo un luogo fisico, ma una comunità viva, capace di costruire relazioni, attivare solidarietà e generare opportunità.

L’AZIONE

L’amministrazione realizzerà una rete diffusa di Case di Quartiere, una per ogni municipalità, concepite come veri e propri presìdi civici e sociali di prossimità. Questi spazi saranno luoghi fisici e relazionali in cui integrare servizi sociali, orientamento, ascolto, attività educative, culturali e di aggregazione, trasformando il quartiere in un punto di riferimento concreto per i cittadini.

Le Case di Quartiere ospiteranno sportelli sociali, servizi di accompagnamento, attività per giovani, famiglie e anziani, laboratori di comunità e percorsi di inclusione, diventando centri attivi di partecipazione e coesione sociale. Attraverso strumenti come i Patti di collaborazione, sarà favorita la gestione condivisa dei beni comuni e degli spazi pubblici, coinvolgendo cittadini, associazioni e realtà del territorio.

Sarà introdotto un modello di welfare collaborativo, basato sulla co-programmazione e co-progettazione tra amministrazione, terzo settore e comunità locale, al fine di costruire interventi più efficaci, radicati e sostenibili. Questo approccio consentirà di superare la distanza tra istituzioni e cittadini, rendendo la comunità parte attiva nella definizione e nella gestione dei servizi.

Verrà istituito un Dipartimento del welfare e della promozione del benessere di comunità, con funzioni di pianificazione strategica, coordinamento dei servizi, integrazione socio-sanitaria e gestione delle risorse provenienti da fondi europei, nazionali e regionali. Il Dipartimento opererà in stretta sinergia con l’ASP, le circoscrizioni e il sistema territoriale, rafforzando la capacità amministrativa e migliorando l’efficienza degli interventi.

Sarà inoltre adottato un Regolamento comunale delle politiche sociali, per definire in modo chiaro criteri di accesso, modalità di erogazione dei servizi e principi di equità, universalità e trasparenza, garantendo uniformità e qualità nell’offerta dei servizi su tutto il territorio comunale.

Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo dei servizi di prossimità, con interventi mirati su nuove povertà, inclusione sociale, sostegno alle famiglie, integrazione culturale e contrasto alle disuguaglianze, rafforzando la presenza dei servizi nei quartieri e nei villaggi.

L’obiettivo è costruire un sistema capace non solo di rispondere ai bisogni, ma di anticiparli, trasformando il welfare in uno strumento di sviluppo sociale, economico e territoriale.

 4.2 Sistema integrato dei servizi socio-sanitari e di prossimità

MESSINA… una città che si prende cura è una città che funziona. Una comunità coesa si misura dalla capacità di rispondere ai bisogni delle persone, soprattutto verso coloro che sono in stato di maggiore vulnerabilità.

LA VISIONE

Il sistema dei servizi socio-sanitari della città di Messina richiede un profondo processo di riordino e integrazione, finalizzato al superamento dell’attuale frammentazione organizzativa e territoriale, che oggi genera discontinuità nella presa in carico.

Messina ha un humus urbano complesso, esteso e articolato, composto da quartieri, periferie e villaggi rivieraschi e collinari che presentano bisogni profondamente differenziati. In questo contesto, la distanza dai servizi, l’isolamento sociale, l’invecchiamento della popolazione e la crescente incidenza delle fragilità rappresentano elementi strutturali che devono essere affrontati con un modello organizzativo adeguato.

L’obiettivo è la costruzione di un sistema integrato e di prossimità, fondato sulla centralità della persona e sulla continuità assistenziale, capace di connettere in maniera strutturale servizi sanitari, servizi sociali e reti di comunità. La prossimità territoriale diventa quindi un principio guida, non solo organizzativo ma politico, attraverso il quale garantire equità, accessibilità e qualità delle prestazioni.

Il sistema dovrà evolvere verso una configurazione reticolare e diffusa, capace di radicarsi nei territori e di intercettare precocemente le situazioni di vulnerabilità, dalle fragilità legate all’età avanzata alle condizioni di disagio familiare, sociale e psicologico, attivando risposte integrate e coordinate. Ciò implica il superamento di una logica centralizzata e burocratica, per costruire un modello basato prossimità socio-educativa-relazionale nonché sulla presa in carico reale delle persone nei luoghi in cui vivono.

L’AZIONE

L’amministrazione intende promuovere l’implementazione di un sistema integrato socio-sanitario territoriale attraverso il rafforzamento e la diffusione dei presidi di prossimità, concepiti come nodi operativi di una rete diffusa sul territorio cittadino.

In una città come Messina, caratterizzata da una forte dispersione territoriale, sarà fondamentale garantire una presenza reale nei quartieri e nei villaggi, attraverso un’organizzazione a livelli: centri di riferimento zonali (Nord, Centro, Sud) costituiti da micro-équipe territoriali operative nei singoli contesti locali, in grado di intercettare i bisogni direttamente nei luoghi di vita quotidiana.

Sarà favorita la costituzione di équipe multidisciplinari territoriali, composte da figure sanitarie, sociali ed educative, capaci di garantire una presa in carico unitaria, continuativa e personalizzata, superando la frammentazione attuale tra servizi e istituzioni. In tale prospettiva, la collaborazione strutturata con l’ASP, il sistema scolastico e il terzo settore rappresenterà un elemento fondamentale per costruire interventi realmente efficaci.

Particolare attenzione sarà rivolta al potenziamento dell’assistenza domiciliare, anche attraverso modelli evoluti e continuativi per i casi più complessi, al fine di consentire alle persone in stato di fragilità di rimanere nel proprio ambiente di vita, riducendo il ricorso improprio alle strutture ospedaliere e alleggerendo il carico sulle famiglie.

Parallelamente, sarà sviluppata un’infrastruttura digitale integrata dei servizi, capace di semplificare l’accesso, migliorare il coordinamento tra operatori e garantire il monitoraggio continuo dei percorsi assistenziali. Questo permetterà di costruire un sistema più efficiente, trasparente e orientato ai bisogni reali della comunità, riducendo tempi di risposta e disuguaglianze territoriali. L’obiettivo finale è costruire una città in cui nessun cittadino si senta solo di fronte a un bisogno, e in cui il sistema pubblico sia percepito come una presenza concreta, accessibile e affidabile, capace di accompagnare le persone lungo tutto l’arco della vita.

A completamento di questa strategia, sarà realizzato il nuovo Policlinico dello Stretto a Messina, concepito come struttura verticale ad alta efficienza, ispirata ai più avanzati modelli ospedalieri europei, capace di ridurre il consumo di suolo, ottimizzare i percorsi clinici e integrare in un unico sistema assistenza, ricerca e formazione. Il complesso sarà organizzato attorno a un nucleo centrale clinico e operatorio, con laboratori, spazi universitari e servizi integrati, con l’obiettivo di trasformare la città in un polo sanitario e scientifico di riferimento nel Mediterraneo, con finanziamento 70% Stato e 30% Regione.

 4.3 Inclusione e partecipazione

MESSINA… una città giusta è una città che non lascia indietro nessuno. La qualità di una comunità si misura nella capacità di costruire risposte strutturate e continuative per le persone più fragili e per le loro famiglie.

LA VISIONE

Il sistema dei servizi rivolti alle persone con disabilità deve essere profondamente ripensato in chiave integrata e territoriale, superando interventi episodici, frammentati e spesso emergenziali, per evolvere verso un modello stabile di presa in carico continuativa, personalizzata e multidimensionale.

Le fragilità complesse, disabilità gravi e gravissime, non possono essere affrontate con strumenti standardizzati o parziali, ma richiedono un’organizzazione capace di accompagnare la persona lungo tutto il ciclo di vita, sostenendo al contempo le famiglie, che oggi rappresentano il primo e spesso unico presidio assistenziale.

In una città come Messina, caratterizzata da una forte dispersione territoriale e da una crescente incidenza di popolazione anziana e di nuclei familiari fragili, il tema della disabilità si intreccia con quello dell’isolamento sociale, della difficoltà di accesso ai servizi e del carico assistenziale non sostenuto. Per questo è necessario costruire un sistema capace di coniugare assistenza domiciliare, servizi diurni, supporto psicologico e percorsi di inclusione, all’interno di una rete coordinata tra Comune, ASP e terzo settore.

L’obiettivo è garantire continuità assistenziale reale, ridurre il ricorso improprio alle strutture ospedaliere e consentire alle persone di rimanere nel proprio contesto di vita, preservando relazioni, abitudini e dignità. Allo stesso tempo, è fondamentale alleggerire il carico delle famiglie, offrendo loro strumenti concreti di supporto e accompagnamento.

L’AZIONE

L’amministrazione promuoverà la realizzazione di una rete integrata di servizi rivolti alle persone con disabilità, articolata su più livelli operativi e distribuita in modo equilibrato tra centro urbano, periferie e villaggi, al fine di garantire accessibilità reale e prossimità.

La metodologia operativa sarà l’architettura della relazione: spazi che generano comunità inclusiva e partecipativa

Sarà attivato un sistema strutturato di assistenza domiciliare attraverso modelli organizzativi coordinati con i servizi sanitari, in grado di garantire continuità, sicurezza e qualità dell’assistenza. Questo intervento rappresenta una risposta concreta alle situazioni in cui le famiglie non riescono a sostenere da sole il carico assistenziale, evitando ricoveri impropri e garantendo stabilità alla persona assistita.Verrà sviluppata una rete capillare di micro centri diurni sociali distribuiti nei quartieri e nei villaggi, concepiti come presidi di prossimità per attività educative, riabilitative e di socializzazione. Questi centri offriranno laboratori, stimolazione cognitiva, attività motorie e percorsi relazionali, contribuendo a contrastare isolamento e regressione, e saranno integrati con servizi di trasporto dedicato e accessibile, elemento fondamentale per garantirne la reale fruibilità.

Sarà inoltre istituito un centro diurno specialistico per l’autismo a gestione sanitaria, con percorsi terapeutici strutturati, multidisciplinari e personalizzati, in grado di offrire un riferimento stabile per le famiglie e di integrarsi con il sistema scolastico e con i servizi territoriali. Questo rappresenta un passaggio fondamentale per colmare un vuoto strutturale nei servizi della città.

A corredo di quanto esposto, l’amministrazione promuoverà servizi di supporto psicologico e di orientamento per le famiglie, rafforzando la loro capacità di gestione quotidiana e creando reti di sostegno comunitario. Saranno inoltre attivati percorsi di inclusione sociale e, ove possibile, lavorativa, valorizzando le capacità residue delle persone e favorendo la loro partecipazione attiva alla vita della città.

L’intero sistema sarà coordinato attraverso tavoli tecnici permanenti tra Comune, ASP e soggetti del territorio, con funzioni di programmazione, monitoraggio e valutazione degli interventi. Verranno introdotti indicatori di performance per misurare l’efficacia dei servizi, i tempi di risposta e il livello di soddisfazione delle famiglie, al fine di garantire qualità, trasparenza e miglioramento continuo.

L’obiettivo è costruire un modello in cui la disabilità non sia più gestita come emergenza o problema individuale, ma riconosciuta come responsabilità collettiva, affrontata con strumenti strutturati, continuità e visione.

4.4 Contrasto alle povertà

MESSINA… una città forte è una città che riconosce e affronta le vulnerabilità socio-economiche-psicologiche-educative-relazionali. La povertà non è solo mancanza di reddito, ma condizione complessa che incide sulle relazioni, sull’educazione e sul benessere psicologico.

LA VISIONE

II contrasto alle povertà deve essere affrontato come una metodologia multidimensionale, , che include dimensioni economiche, educative, sociali e psicologiche, e che a Messina assume caratteristiche particolarmente rilevanti nei contesti periferici e nei villaggi, dove spesso si sommano isolamento, carenza di servizi e fragilità familiari.

Le politiche pubbliche devono superare definitivamente la logica emergenziale e assistenzialista, per strutturarsi come un sistema integrato di prevenzione, intercettazione precoce e presa in carico continuativa. Ciò significa progettare e intervenire non solo quando il disagio è conclamato, ma soprattutto nelle fasi iniziali, quando è ancora possibile evitare che situazioni di difficoltà si trasformino in condizioni strutturali di esclusione.

In questo quadro, la prossimità territoriale assume un ruolo centrale: i bisogni non emergono negli uffici, ma nei quartieri, nelle scuole, nelle famiglie. È lì che le istituzioni devono tornare ad essere presenti, attraverso una rete capillare e coordinata, capace di ascoltare, comprendere e intervenire in modo tempestivo.

L’obiettivo è costruire un sistema che non si limiti a sostenere, ma che accompagni le persone verso percorsi di autonomia, rafforzando le capacità individuali e ricostruendo legami sociali, in una logica di inclusione attiva e responsabilizzazione condivisa.

L’AZIONE

L’amministrazione istituirà una rete strutturata di centri di ascolto e relazione psico-sociale ed educativa, articolata su base territoriale, con presidi nelle aree Nord, Centro e Sud della città, in grado di operare in stretta connessione con i quartieri e i villaggi e di rappresentare un punto di riferimento stabile per i cittadini.

Saranno concepiti come veri e propri luoghi di prossimità e presa in carico, dotati di équipe multidisciplinari composte da psicologi, assistenti sociali, educatori e, ove possibile, figure sanitarie in convenzione con l’ASP. Il loro compito sarà quello di intercettare precocemente situazioni di disagio, economico, relazionale, educativo e psicologico, e di attivare percorsi personalizzati di accompagnamento, superando la frammentazione degli interventi.

Particolare attenzione sarà rivolta al rapporto con il sistema scolastico, attraverso la costruzione di un collegamento stabile tra scuole e servizi territoriali, finalizzato a individuare tempestivamente fenomeni di dispersione scolastica, bullismo, disagio giovanile e difficoltà familiari. La scuola diventerà così uno snodo fondamentale di osservazione e attivazione delle politiche sociali.

Parallelamente, l’amministrazione promuoverà l’attivazione di strumenti di progettazione e finanziamento attraverso fondi europei e nazionali, al fine di garantire sostenibilità economica e continuità agli interventi, evitando la discontinuità tipica dei progetti a termine.

Saranno inoltre sviluppate azioni di accompagnamento all’autonomia, con particolare riferimento alle fasce più fragili della popolazione, attraverso percorsi integrati che colleghino supporto sociale, formazione e accesso alle opportunità lavorative, contribuendo a interrompere i cicli di esclusione.

L’intero sistema sarà orientato alla costruzione di una rete stabile, accessibile e radicata nel territorio, capace di ridurre le disuguaglianze, rafforzare la coesione sociale e restituire alle persone non solo supporto, ma prospettive concrete di crescita e partecipazione.

4.5 Sistema sportivo territoriale

MESSINA… una città viva è una città che genera benessere diffuso, valorizza il proprio talento e costruisce comunità attraverso lo sport.

LA VISIONE

Le politiche sportive devono essere ripensate come parte integrante delle strategie di rigenerazione urbana, prevenzione sanitaria, inclusione sociale e sviluppo territoriale. Lo sport rappresenta un’infrastruttura immateriale fondamentale, capace di incidere sul benessere fisico e psicologico, sulla coesione sociale e sulla qualità dello spazio pubblico.

In una città come Messina, caratterizzata da una forte articolazione territoriale tra centro e villaggi, la diffusione dello sport assume un valore strategico di riequilibrio territoriale, contribuendo a ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai servizi e nelle opportunità di partecipazione.

Allo stesso tempo, Messina possiede una tradizione sportiva straordinaria, ampia e riconosciuta, che rappresenta una componente identitaria profonda del territorio. Dalla vela e dal windsurf nello Stretto, al canottaggio nei laghi di Ganzirri, fino a discipline come rugby, pallavolo, nuoto, pallanuoto, pallacanestro e tennis, lo sport è già oggi parte viva della città, grazie all’impegno delle associazioni e delle comunità locali.

Negli ultimi anni sono stati realizzati insufficienti investimenti e interventi sugli impianti sportivi. Tali azioni si sono spesso sviluppate in modo frammentato, senza una visione organica capace di costruire un vero sistema sportivo cittadino. Il risultato è una rete di strutture esistenti ma non pienamente valorizzate, talvolta sottoutilizzate o gestite in maniera discontinua.

Il tema, quindi, non è solo la presenza degli impianti, ma la loro funzione, il loro utilizzo e la loro integrazione in un sistema capace di generare valore per la città.

In questo quadro, il recupero del patrimonio urbano inutilizzato o degradato diventa una leva strategica per trasformare spazi abbandonati in luoghi di vita, socialità e attività fisica. Strutture come l’Ex GIL e il Polo Sportivo Cappuccini possono essere ripensate come veri e propri hub del benessere, in grado di integrare sport, salute, cultura e servizi per la comunità.

Allo stesso tempo, è fondamentale riconoscere il ruolo centrale dei bambini e delle famiglie nella costruzione di una città sana e attiva. Gli spazi dedicati all’infanzia devono diventare parte strutturale della progettazione urbana, rappresentando il primo livello di accesso allo sport, al movimento e alla socialità.

L’obiettivo è costruire un sistema sportivo integrato, accessibile e riconoscibile, capace di unire benessere, identità e sviluppo, trasformando lo sport in una leva strutturale per la crescita sociale, urbana ed economica della città, in questo contesto lo sport messinese deve avere una figura di rappresentanza riconosciuta, unica e plurale che sia autorevole anello di congiunzione di esigenze e proposta tra realtà territoriali e amministrazione cittadina.

L’AZIONE

L’Amministrazione avvierà un programma organico di mappatura, recupero e rifunzionalizzazione degli impianti sportivi esistenti e delle strutture dismesse o sottoutilizzate, con l’obiettivo di garantire piena fruibilità, qualità gestionale e continuità nelle attività.

Il numero di impianti sportivi risulta ancora insufficiente rispetto alla domanda della città, in particolare per alcune tipologie come le piscine, i palazzetti dello sport, le palestre, oggi carenti e non in grado di garantire un accesso diffuso e continuativo. Per questo, l’Amministrazione promuoverà la realizzazione di nuovi poli sportivi distribuiti sul territorio, con l’obiettivo di ampliare l’offerta, ridurre le disuguaglianze tra quartieri e rendere lo sport realmente accessibile a tutti.

Particolare attenzione sarà dedicata agli immobili pubblici ad alto potenziale, come l’Ex GIL, che assieme alla vicina piscina Graziella Campagna, sarà trasformato in un impianto indoor, godendo delle aree di sosta che insistono nei dintorni. Un centro polifunzionale dedicato allo sport e alla cultura. Questo intervento porrebbe l’impianto, tra le poche realtà del meridione, al centro dell’interesse di molti corpi sportivi e sarebbe rivitalizzante per il tessuto urbano della zona.

e alle attività sociali, concepito come spazio aperto e accessibile a tutte le fasce della popolazione.

Sarà promossa una rete diffusa di sport di prossimità, attraverso la riqualificazione di piazze, aree verdi, lungomari e spazi pubblici nei quartieri e nei villaggi, rendendoli attrezzati e fruibili per attività motorie e ricreative.

Sarà sviluppato un piano specifico per la realizzazione e riqualificazione di aree dedicate ai bambini, con parchi gioco moderni, sicuri e inclusivi, integrati con spazi per attività sportive leggere, al fine di creare ambienti multifunzionali per famiglie e comunità.

L’Amministrazione promuoverà la costruzione di un sistema sportivo cittadino coordinato, superando la frammentazione attuale attraverso la messa in rete delle associazioni, delle discipline e degli impianti, favorendo sinergie, programmazione condivisa e maggiore visibilità.

Particolare attenzione sarà dedicata alla valorizzazione delle discipline che rappresentano l’identità sportiva del territorio, tra cui vela, windsurf, canottaggio nei laghi di Ganzirri, rugby, pallavolo, nuoto e pallanuoto e altre attività radicate nella tradizione cittadina, riconoscendole come asset strategici.

Sarà sviluppata una strategia specifica per gli sport del mare e dello Stretto, trasformando questa vocazione naturale in un elemento distintivo dell’identità e dell’offerta sportiva della città, anche in connessione con il turismo e gli eventi.

Sarà costruito un calendario stabile di eventi sportivi, distribuito durante tutto l’anno, capace di attrarre partecipazione, valorizzare le eccellenze locali e rafforzare il posizionamento di Messina come città dello sport.

Saranno inoltre sostenute le associazioni sportive e le realtà del territorio attraverso modelli di gestione condivisa degli impianti, strumenti di supporto e programmi dedicati a giovani, bambini, anziani e persone fragili, riconoscendo il ruolo dello sport come strumento educativo e di inclusione.

Particolare rilevanza sarà attribuita alla riqualificazione e al potenziamento degli impianti sportivi strategici della città, a partire dallo stadio “Franco Scoglio”, struttura concepita negli anni ’90 e oggi non più adeguata agli standard richiesti dalle moderne normative nazionali e internazionali.
L’obiettivo è la realizzazione della copertura integrale dello stadio, intervento necessario non solo per garantire maggiore fruibilità e comfort, ma anche per consentire alla città di ospitare eventi sportivi di livello superiore. Contestualmente, sarà avviato un programma di efficientamento energetico dell’impianto, oggi ancora legato a modelli tecnologici superati, al fine di ridurre i costi di gestione e migliorare la sostenibilità complessiva della struttura. L’obiettivo è far rientrare Messina nel circuito degli stadi per il Campionato Europeo 2032 avviando le dovute interlocuzioni con il Ministero dello Sport.

Si procederà al completamento e alla piena valorizzazione dello stadio “Giovanni Celeste”, intervenendo sulle parti rimaste escluse dai precedenti lavori di riqualificazione, in particolare la tribuna B (gradinata) e la curva nord, al fine di restituire alla città un impianto pienamente funzionale e adeguato alle esigenze dello sport cittadino.

L’azione amministrativa sarà inoltre orientata al rafforzamento del calcio dilettantistico e giovanile, attraverso il recupero e la riattivazione di impianti storici oggi in stato di abbandono o sottoutilizzo, come l’ex campo di Sperone e l’ex campo di Giostra, e l’individuazione di nuove aree, nella zona sud della città, da destinare alla realizzazione di ulteriori campi sportivi.

Sarà prevista la realizzazione di un centro sportivo attrezzato nella zona di Mortelle, capace di valorizzare il litorale, offrire spazi moderni per la pratica sportiva e diventare un punto di riferimento per cittadini, giovani e attività all’aria aperta.

L’obiettivo è costruire una rete di impianti diffusi, accessibili e funzionali, capace di sostenere lo sport a tutti i livelli, dalla pratica di base fino agli eventi di maggiore rilevanza, restituendo allo sport il ruolo centrale che merita nella vita sociale e urbana della città.

L’Amministrazione attiverà una strategia strutturata di accesso ai finanziamenti nazionali ed europei dedicati allo sport, sfruttando in modo sistematico strumenti come ‘Sport Missione Comune 2026”, finalizzati alla realizzazione di nuovi impianti e alla riqualificazione di quelli esistenti.

Sarà promosso l’utilizzo degli strumenti dell’Istituto per il Credito Sportivo, attraverso mutui a tasso agevolato o nullo e contributi in conto interessi, per accelerare la realizzazione degli interventi e garantire sostenibilità economica nel tempo.

L’amministrazione, visto il ruolo strategico che l’intero settore sportivo riveste per il territorio, intende dotarsi di una specifica struttura amministrativa denominata “Messina SIsport” per la creazione di un sistema strutturato di sviluppo e valorizzazione delle realtà locali.

Al pari verrà riconosciuta la figura del “Garante dello Sport Cittadino” al fine di migliorare il dialogo tra sport e istituzioni. Il Garante verrà attivato entro il primo mese del mandato amministrativo, sarà elemento di rappresentanza del mondo sportivo, di intermediazione e facilitazione operativa con la pubblica amministrazione nella raccolta delle segnalazioni e per la risoluzione delle criticità ma anche di proposta per trasformare le esigenze del territorio in azioni amministrative efficaci e condivise.

4.6 Inclusione e Pari opportunità

MESSINA… una città inclusiva è una città che riconosce la diversità come valore strutturale. L’equità nell’accesso ai diritti, ai servizi e alle opportunità rappresenta una responsabilità concreta dell’azione amministrativa e un indicatore fondamentale della qualità democratica di un territorio.

LA VISIONE

Le politiche di inclusione e pari opportunità devono assumere una dimensione sistemica e trasversale, orientando tutte le scelte pubbliche, dalla pianificazione urbana alla gestione dei servizi, secondo criteri di equità, accessibilità e giustizia sociale. In questo quadro, la parità di genere rappresenta una priorità strategica, non solo come tema sociale, ma come leva di sviluppo economico, culturale e istituzionale.

Parallelamente, la città di Messina si configura oggi come un contesto sempre più multiculturale, anche grazie alla presenza dell’Università e all’incremento degli studenti internazionali. Questa trasformazione rappresenta una grande opportunità, ma richiede politiche adeguate di accoglienza e integrazione, in grado di accompagnare i nuovi cittadini temporanei nel loro percorso di inserimento sociale e urbano. L’obiettivo è costruire una città aperta, accessibile e capace di valorizzare le diversità come risorsa.

 

L’AZIONE

L’amministrazione attiverà una rete territoriale di sportelli di ascolto e supporto dedicati alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere, integrati con i servizi sociali e sanitari e distribuiti in modo equilibrato tra centro e periferie, al fine di garantire accessibilità e prossimità. Tali presidi saranno accompagnati da programmi strutturati di sensibilizzazione e formazione, rivolti alle scuole, ai luoghi di lavoro e alla cittadinanza, con l’obiettivo di promuovere una cultura diffusa del rispetto e della parità.

Saranno inoltre introdotti strumenti avanzati di pianificazione e rendicontazione delle politiche pubbliche in ottica di genere, attraverso l’adozione del Piano per l’Uguaglianza di Genere e del Bilancio di Genere e di Sostenibilità, al fine di monitorare l’impatto delle politiche e orientare in modo equo la distribuzione delle risorse.

In coerenza con il carattere multiculturale della città, verrà istituito uno sportello dedicato agli studenti internazionali, con funzioni di orientamento e supporto per l’accesso ai servizi, la ricerca di soluzioni abitative e l’integrazione nel contesto cittadino. Questo presidio opererà in collaborazione con l’Università, i servizi comunali e le realtà del territorio, contribuendo a rendere Messina una città accogliente, organizzata e attrattiva anche a livello internazionale.

L’amministrazione si impegnerà infine a integrare il principio dell’accessibilità universale, fisica, sociale e digitale, in tutti i processi di pianificazione, contribuendo alla costruzione di una città più equa, inclusiva e capace di rispondere alle trasformazioni sociali contemporanee.

4.7 Benessere animale e servizi per la comunità

MESSINA… una città che si prende cura degli animali è una città più civile. Il modo in cui trattiamo gli animali racconta il livello umano di una comunità.

LA VISIONE

Il benessere animale rappresenta oggi una delle dimensioni più avanzate delle politiche urbane contemporanee, non solo per il valore etico che esprime, ma per il ruolo concreto che svolge nel migliorare la qualità della vita delle persone e la vivibilità della città. Prendersi cura degli animali significa costruire una comunità più attenta, più responsabile e più capace di sviluppare relazioni sane tra cittadini, ambiente e territorio.

Gli animali domestici sono ormai parte integrante della struttura sociale della città: vivono nelle famiglie, accompagnano le persone nella quotidianità, contribuiscono al benessere psicologico, combattono la solitudine, favoriscono relazioni e inclusione. Il loro ruolo è sempre più riconosciuto anche nei percorsi di cura, educazione e supporto sociale.

Messina, tuttavia, non ha ancora sviluppato una politica organica sul benessere animale. I servizi esistenti risultano frammentati, le strutture spesso inadeguate, gli spazi insufficienti e la gestione del fenomeno del randagismo ancora priva di una strategia strutturata e continuativa. Questa situazione genera disagi sia per gli animali sia per i cittadini, alimentando criticità che potrebbero essere affrontate con una visione più moderna e integrata.

Promuovere il rispetto degli animali significa anche rafforzare il senso civico, educare alla responsabilità, prevenire fenomeni di abbandono e incuria, migliorare il rapporto tra cittadini e spazio pubblico. Il benessere animale è quindi parte integrante di un modello di città sostenibile, inclusiva e consapevole, in cui la qualità delle relazioni diventa un elemento centrale dello sviluppo urbano.

L’obiettivo è costruire una Messina realmente pet-friendly, capace di integrare il benessere animale nelle politiche sociali, ambientali e urbane, superando interventi episodici e costruendo un sistema stabile, accessibile e diffuso su tutto il territorio.

L’AZIONE

L’amministrazione realizzerà una rete capillare di aree attrezzate per animali, distribuite in modo equilibrato, progettate secondo criteri di sicurezza, accessibilità e qualità urbana. Questi spazi saranno illuminati, curati e organizzati per garantire la convivenza tra cittadini e animali, con aree differenziate per taglia e attività, favorendo socializzazione, movimento e benessere.

Sarà avviato un piano strutturale di riqualificazione e modernizzazione dei canili e delle strutture esistenti, migliorando le condizioni di accoglienza degli animali e trasformando questi luoghi in centri aperti alla cittadinanza, dedicati all’educazione, all’adozione consapevole e alla promozione di una cultura del rispetto.

Verrà costruito un sistema integrato di prevenzione e gestione del randagismo, attraverso il rafforzamento della collaborazione tra Comune, ASP, veterinari e associazioni, con programmi continuativi di sterilizzazione, controllo sanitario e monitoraggio del territorio.

Sarà inoltre rafforzato il sistema di identificazione degli animali, attraverso controlli sistematici dei microchip e l’introduzione della chippatura obbligatoria anche per i gatti, quale strumento fondamentale di responsabilizzazione e prevenzione dell’abbandono.

Sarà inoltre individuata una struttura dedicata alla degenza post-operatoria che, con il supporto delle reti di volontariato, garantirà assistenza, cura e recupero degli animali nel percorso successivo agli interventi.

Saranno attivati programmi di adozione responsabile, accompagnati da percorsi di supporto alle famiglie, incentivi e campagne informative, al fine di promuovere un rapporto consapevole e duraturo tra cittadini e animali, riducendo i fenomeni di abbandono e favorendo l’inclusione sociale.

L’amministrazione promuoverà l’accesso a servizi veterinari di base attraverso convenzioni e iniziative pubbliche, con particolare attenzione alle fasce sociali più fragili, garantendo il diritto alla cura anche a chi si trova in condizioni di difficoltà economica.

Particolare attenzione sarà dedicata alla realizzazione di un cimitero per animali d’affezione, concepito come servizio pubblico essenziale e segno concreto di civiltà, in grado di offrire alle famiglie uno spazio dignitoso per affrontare il momento della perdita e mantenere un legame affettivo significativo.

Sarà istituito un Ufficio comunale per il benessere animale, con funzioni di coordinamento, monitoraggio e programmazione delle politiche dedicate, in grado di garantire continuità amministrativa, dialogo con le associazioni e integrazione con gli altri servizi comunali.

Verranno promosse campagne educative nelle scuole e nei quartieri, finalizzate a diffondere una cultura del rispetto, della cura e della responsabilità verso gli animali, contribuendo alla formazione delle nuove generazioni e alla prevenzione dei comportamenti scorretti.

L’amministrazione favorirà l’accessibilità degli animali negli spazi pubblici, nei servizi e nelle attività compatibili, nel rispetto delle regole e della convivenza urbana, e promuovendo una visione della città come spazio condiviso.

Infine, sarà valorizzato il ruolo degli animali come supporto sociale, attraverso programmi di pet therapy e interventi assistiti con animali, in collaborazione con scuole, strutture sanitarie e servizi sociali, riconoscendo il loro contributo al benessere psicologico, relazionale e comunitario.

4.8 Conciliazione vita-lavoro e sostegno alle famiglie

MESSINA… una città che funziona è una città che aiuta a vivere.

LA VISIONE

La qualità della vita di una comunità si misura anche dalla capacità di conciliare tempi di lavoro, vita familiare e cura. Oggi, per molte famiglie, questa conciliazione rappresenta una delle principali difficoltà quotidiane, incidendo sulle scelte di vita, sulla partecipazione al lavoro e sulla natalità.

Una città che non supporta le famiglie è una città che perde futuro. La difficoltà nel gestire figli, lavoro e servizi genera disuguaglianze, penalizza in particolare le donne e contribuisce allo spopolamento e alla fuga dei giovani.

Per questo, le politiche di conciliazione devono diventare una priorità strutturale dell’azione amministrativa, non come misura assistenziale, ma come leva di sviluppo sociale ed economico.

Messina deve diventare una città “family friendly”, capace di offrire servizi accessibili, tempi urbani più equilibrati e strumenti concreti di supporto alla vita quotidiana.

L’obiettivo è costruire un sistema che consenta alle persone di lavorare, crescere figli e vivere il territorio senza essere costrette a scegliere tra lavoro e famiglia.

L’AZIONE

L’Amministrazione avvierà un piano integrato per la conciliazione vita-lavoro, rafforzando e ampliando i servizi per l’infanzia e per le famiglie su tutto il territorio comunale.

Saranno potenziati asili nido e servizi educativi, con l’obiettivo di aumentare i posti disponibili, estendere gli orari e garantire una distribuzione equilibrata tra centro, periferie e villaggi, riducendo le disuguaglianze territoriali nell’accesso ai servizi.

Parallelamente, saranno promossi servizi flessibili e innovativi, come spazi educativi integrativi, centri per l’infanzia e servizi di supporto alle famiglie, capaci di rispondere alle esigenze di chi lavora con orari non standard.

Sarà avviata una revisione dei tempi della città, favorendo l’integrazione tra servizi pubblici, scuola e mobilità, per rendere più sostenibile la gestione quotidiana di lavoro e famiglia.

L’Amministrazione sosterrà inoltre iniziative per il l’imprenditorialità femminile e la genitorialità, promuovendo accordi con imprese e realtà locali per favorire modelli organizzativi più flessibili e inclusivi.

Particolare attenzione sarà dedicata ai servizi di prossimità, sviluppando nei quartieri e nelle Case di Quartiere spazi di supporto alle famiglie, doposcuola, attività educative e servizi di accompagnamento.

L’obiettivo è costruire un sistema urbano che non complichi la vita delle persone, ma la semplifichi, rendendo Messina una città più equa, attrattiva e sostenibile per le famiglie.