2.1 Governance dello Stretto, sistema logistico e posizionamento euromediterraneo
Una governance unitaria per trasformare lo Stretto da confine a piattaforma strategica del Mediterraneo.
LA VISIONE
Messina non può più essere considerata una soglia geografica, ma deve diventare il centro di un sistema territoriale che trova nello Stretto la propria infrastruttura naturale e strategica.
In quest’ottica va vista la realizzazione del ponte sullo Stretto. Messina si deve far trovare pronta alle due sfide: quella della costruzione e quella di una non auspicabile caducazione dell’opera nel caso di cambio di Governo. Bisogna costruire azioni che convergano parallelamente alle due ipotesi mantenendo e garantendo la centralità dello sviluppo della città.
Guardare al 2050 significa superare definitivamente l’idea di città di passaggio e costruire una piattaforma urbana capace di generare relazioni, economia e qualità della vita. Lo Stretto, in questa prospettiva, non divide ma connette, diventando il luogo in cui si ridisegnano mobilità, produzione, ricerca e servizi.
In questo scenario, Messina e Reggio Calabria devono essere interpretate come un unico spazio funzionale, capace di inserirsi stabilmente nei corridoi europei e nei nuovi equilibri euromediterranei. Il nodo dello Stretto assume così un valore strategico nella connessione tra Europa e Mediterraneo, in relazione alle reti TEN-T, alle politiche di investimento del Global Gateway e alle nuove traiettorie energetiche e logistiche del Sud del Paese.
Tuttavia, oggi, questo potenziale è fortemente limitato da un sistema di attraversamento costoso e poco accessibile, che incide direttamente sulla mobilità quotidiana di cittadini e lavoratori, penalizzando l’integrazione tra le due sponde e riducendo la competitività complessiva dell’area. Il costo dei collegamenti marittimi rappresenta, di fatto, una barriera economica che contraddice l’idea stessa di area metropolitana dello Stretto.
Rendere lo Stretto uno spazio realmente integrato significa anche garantire il diritto alla mobilità a costi sostenibili, trasformando l’attraversamento da ostacolo a infrastruttura quotidiana accessibile.
L’AZIONE
Per rendere concreta questa visione è necessario costruire una governance multilivello fondata sull’istituzione dell’Agenzia della Città Metropolitana dello Stretto, attraverso una legge speciale sul modello delle grandi capitali europee o mediante un accordo strutturato tra le Regioni Sicilia e Calabria, le due Città Metropolitane e i Ministeri competenti.
L’Agenzia avrà il compito di coordinare e gestire in forma integrata le politiche strategiche su mobilità, energia, digitale, turismo e sviluppo economico, superando la frammentazione amministrativa che ha storicamente rallentato ogni tentativo di pianificazione. In questo quadro si costruisce un sistema logistico integrato che mette in rete i porti dello Stretto con Gioia Tauro, Milazzo e Augusta, gli aeroporti di Reggio Calabria, Lamezia Terme e Catania, e le infrastrutture ferroviarie e stradali, connettendo l’area alle reti europee.
All’interno di questa strategia, una priorità immediata sarà rappresentata dalla riduzione dei costi dell’attraversamento dello Stretto di persone e mezzi, tramite l’avvio di un confronto istituzionale con Governo, Regioni e operatori del settore, finalizzato all’introduzione di misure di agevolazione per i residenti.
L’obiettivo è ottenere una riduzione fino al 50% dei costi per viaggiatori e mezzi dei residenti di Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria, riconoscendo, attraverso un protocollo d’intesa tra le due Regioni e lo Stato, l’attraversamento come servizio essenziale di continuità territoriale a carico delle istituzioni e considerandolo a tutti gli effetti un trasporto urbano della Città Metropolitana dello Stretto.
Saranno, inoltre, promossi modelli di integrazione tariffaria tra trasporto marittimo, ferroviario e su gomma, al fine di costruire un sistema di mobilità unificato e accessibile, in cui il passaggio tra le due sponde diventi parte della quotidianità e non un costo penalizzante. In tal senso diventa necessario, quando le condizioni meteo marine non consentono agli aliscafi l’attraversamento dello Stretto, che il servizio sia garantito dalle navi traghetto del servizio pubblico, evitando disagi ai viaggiatori che devono muoversi tra le due sponde.
L’Agenzia avrà anche il compito di definire e attuare accordi di servizio per il trasporto nello Stretto, migliorando frequenza, qualità e integrazione dei collegamenti, con l’obiettivo di costruire un vero sistema di mobilità metropolitana tra le due città.
Il Ponte sullo Stretto, ove realizzato, non sottovalutando il coinvolgimento di tutta la popolazione, dovrà essere inserito all’interno di una visione di sistema e non considerato come un intervento isolato, ma accompagnato da politiche strutturali, investimenti permanenti e strumenti di riequilibrio territoriale capaci di distribuire in modo equo benefici e opportunità.
2.2 Integrazione territoriale Messina–Reggio Calabria
Due città che smettono di fronteggiarsi e iniziano a funzionare come un’unica metropoli.
LA VISIONE
L’integrazione tra Messina e Reggio Calabria rappresenta il passaggio decisivo per costruire una vera città metropolitana dello Stretto, superando definitivamente la logica della separazione e della competizione territoriale. Non si tratta di una semplice contiguità geografica, ma della costruzione di un sistema unitario fondato su reti economiche, sociali, produttive e culturali.
In questo contesto, la mobilità assume il valore di diritto sociale e di fattore strategico per lo sviluppo, incidendo sulla qualità della vita, sull’accesso ai servizi e sulla capacità del territorio di trattenere giovani, competenze e imprese. La costruzione di questa nuova dimensione metropolitana implica una lettura dinamica del territorio in chiave euromediterranea, capace di integrare infrastrutture materiali e reti immateriali in un unico sistema.
L’AZIONE
L’integrazione si realizza attraverso la costruzione di un sistema di mobilità intermodale pienamente integrato tra le due sponde, che unisca trasporto marittimo, ferroviario e su gomma in un’unica rete coordinata, con integrazione tariffaria, sincronizzazione degli orari e continuità dei servizi. Il collegamento marittimo veloce nello Stretto deve essere riconosciuto come parte integrante del trasporto pubblico locale metropolitano, garantendo frequenza, accessibilità economica e qualità del servizio.
Parallelamente, si sviluppa una rete funzionale che connette università, ospedali, aeroporti, porti e aree interne, riducendo le disuguaglianze territoriali e migliorando l’accessibilità complessiva. In questo quadro si inserisce la costruzione di un ecosistema dell’innovazione che valorizzi il ruolo delle università e della ricerca, fino alla creazione di un vero e proprio Politecnico dello Stretto, capace di attrarre investimenti e sviluppare competenze nei settori strategici.
L’integrazione si estende anche al sistema energetico e digitale, attraverso lo sviluppo di infrastrutture per le energie rinnovabili, la diffusione di reti ad alta capacità e la creazione di servizi avanzati per la sanità, il lavoro e la gestione urbana. L’obiettivo è generare economie di scala, nuova occupazione e una reale capacità attrattiva, trasformando lo Stretto in un ecosistema produttivo competitivo.
2.3 Missioni operative dell’Agenzia dello Stretto
Dalla visione alla gestione: un soggetto operativo che coordina, programma e realizza.
LA VISIONE
La costruzione della Città Metropolitana dello Stretto richiede un soggetto capace di trasformare la visione strategica in azione amministrativa concreta. L’Agenzia dello Stretto deve quindi configurarsi come struttura operativa dotata di capacità programmatoria, autonomia gestionale e responsabilità sui risultati, superando definitivamente la stagione delle intese formali prive di attuazione.
Essa rappresenta il passaggio da una logica amministrativa frammentata a un modello orientato alla misurabilità degli interventi, alla qualità della spesa pubblica e alla produzione di effetti reali sul territorio, in coerenza con la pianificazione europea, nazionale e regionale.
L’AZIONE
L’Agenzia avrà il compito di programmare, coordinare e attuare gli interventi strategici attraverso l’integrazione delle risorse disponibili, utilizzando in modo sinergico fondi europei come FESR, CEF e Horizon, fondi nazionali come FSC e PNRR e risorse regionali, garantendo coerenza tra pianificazione e realizzazione.
In particolare, essa opererà come autorità di coordinamento della mobilità nello Stretto, gestendo l’integrazione del trasporto pubblico locale tra le due sponde, introducendo un sistema tariffario unico e assicurando il coordinamento dei servizi su mare, ferro e gomma. Il sistema dei collegamenti marittimi veloci sarà pienamente integrato nella rete del trasporto collettivo, rendendo lo Stretto una continuità territoriale effettiva.
L’Agenzia coordinerà inoltre le politiche energetiche, favorendo lo sviluppo di fonti rinnovabili e la costruzione di un sistema energetico sostenibile e competitivo, così come le infrastrutture digitali, la sicurezza delle reti e la protezione delle infrastrutture strategiche. Avrà un ruolo attivo nella promozione integrata del turismo, della cultura e dei grandi eventi, contribuendo alla costruzione dell’identità metropolitana dello Stretto.
Tutti gli interventi saranno definiti secondo criteri di fattibilità economica, sostenibilità ambientale, coerenza programmatica e tempi certi di realizzazione, con l’obiettivo di trasformare una visione strategica in sviluppo concreto, misurabile e duraturo.