Punto 10 - Economia Lavoro e Turismo - Marcello Scurria Sindaco per Messina

Punto 10 – Economia, lavoro e turismo

10.1 Porto come piattaforma economica 

MESSINA…da porto di transito a hub economico dello stretto, Il sistema portuale rappresenta una delle principali infrastrutture strategiche della città, ma oggi è utilizzato prevalentemente come punto di passaggio, senza esprimere pienamente il suo potenziale economico e produttivo.

LA VISIONE

Il sistema portuale dello stretto deve essere ripensato come una piattaforma economica integrata, capace di generare valore, occupazione e sviluppo, superando l’attuale modello basato prevalentemente sul traffico passeggeri e crocieristico. È in quest’ottica che il ruolo del comune di Messina, quale stazione appaltante del costruendo porto di Tremestieri, deve trovare maggiore spinta ed incisività mirata ad un rapido completamento dell’opera superando i notevoli ritardi accumulati nel corso di questi anni.

La posizione geografica della città, al centro dello Stretto e lungo le principali rotte del Mediterraneo, costituisce un vantaggio competitivo unico, che può essere valorizzato attraverso una strategia orientata alla diversificazione delle funzioni portuali e alla loro integrazione con il sistema urbano.

Il sistema portuale non deve essere considerato come un’infrastruttura isolata, ma come un nodo di una rete economica più ampia, connessa alla logistica, al turismo, ai servizi avanzati e alle attività produttive del territorio.

Un modello evoluto di sviluppo portuale deve prevedere l’integrazione tra mobilità marittima, sistema logistico e servizi a valore aggiunto, favorendo la nascita di nuove filiere economiche legate al mare e rafforzando il ruolo di Messina come piattaforma strategica dello Stretto.

L’obiettivo è trasformare il sistema portuale in un motore di sviluppo sostenibile, capace di attrarre investimenti, creare occupazione qualificata e generare un indotto stabile e diffuso.

L’AZIONE

Vogliamo avviare, in sinergia con l’Autorità di sistema portuale, un processo di riposizionamento strategico dei porti, all’interno dell’area Metropolitana dello Stretto, attraverso la definizione di un piano integrato di sviluppo che ne valorizzi le potenzialità logistiche e commerciali, turistiche ed economiche, in stretta connessione con il sistema urbano. Il completamento della “via del mare” da Tremestieri al molo Norimberga è opera prioritaria e strategica e pertanto occorre accelerarne la realizzazione

L’intervento sarà orientato alla creazione di un sistema portuale multifunzionale, capace di affiancare al traffico passeggeri attività legate alla logistica leggera, ai servizi per la nautica, alla manutenzione e refitting delle imbarcazioni e allo sviluppo di servizi avanzati connessi all’economia del mare.

Particolare attenzione sarà dedicata alla riqualificazione delle aree portuali e retroportuali, con l’obiettivo di renderle spazi produttivi, accessibili e integrati con la città, superando situazioni di sottoutilizzo o marginalità e favorendo l’insediamento di nuove attività economiche.

L’azione amministrativa sarà inoltre finalizzata ad ulteriori miglioramenti dell’accoglienza e della funzionalità delle aree di imbarco e sbarco, attraverso la realizzazione di servizi adeguati per passeggeri e operatori, inclusi spazi per la sosta temporanea, terminal organizzati e connessioni efficienti con il sistema della mobilità urbana.

Sarà promosso il coordinamento tra istituzioni, autorità di sistema portuali e operatori privati, al fine di costruire una governance efficace e condivisa dello sviluppo portuale, capace di attrarre investimenti e garantire una gestione efficiente delle infrastrutture.

Infine, i porti saranno inseriti all’interno di una strategia più ampia di sviluppo dello Stretto, rafforzando le connessioni con Reggio Calabria e valorizzando il ruolo di Messina come nodo centrale di un sistema economico interregionale, aperto alle dinamiche del Mediterraneo.

10.2 Economia del mare: pesca e imprese del settore

 MESSINA…da risorsa naturale a filiera economica strutturata. Il mare rappresenta una risorsa identitaria e produttiva centrale, ma oggi non è ancora organizzato in una filiera economica capace di generare valore stabile e diffuso.

LA VISIONE

L’economia del mare deve essere interpretata come un sistema integrato di attività produttive, turistiche e culturali, in grado di valorizzare le risorse naturali del territorio e trasformarle in opportunità economiche sostenibili.

Nelle zone a vocazione marinara, il Comune garantirà le infrastrutture e i servizi necessari a supporto delle attività di pesca, attraverso la realizzazione di aree dedicate al rimessaggio barche e il potenziamento di scali di alaggio attrezzati, verricelli e carrelli dedicati, garantendo sempre la fruibilità dell’arenile ai bagnanti e il massimo decoro e pulizia con oasi ecologiche dedicate  al fine di assicurare piena operatività e fruibilità agli operatori del settore avviando la massima collaborazione pubblico-privato al fine di valorizzare un’attività che appartiene alla tradizione cittadina. .

La pesca, infatti, storicamente radicata nel tessuto sociale ed economico della città, necessita, di un processo di innovazione e rilancio che ne rafforzi la competitività, la sostenibilità e la capacità di generare reddito, superando condizioni di marginalità e frammentazione.

Parallelamente, il traffico crocieristico rappresenta una leva strategica ancora parzialmente inespressa: l’elevato numero di presenze non si traduce oggi in un adeguato impatto economico sul territorio, a causa della limitata capacità della città di trattenere e valorizzare i flussi turistici.

Un modello evoluto di economia del mare deve quindi integrare pesca, turismo, servizi e commercio, costruendo una filiera capace di connettere produzione locale, accoglienza e distribuzione del valore.

L’obiettivo è trasformare il mare in un vero motore di sviluppo, capace di generare occupazione, rafforzare le imprese locali e posizionare Messina come punto di riferimento nel Mediterraneo.

L’AZIONE

Vogliamo avviare un programma di sviluppo dell’economia del mare che metta al centro il rilancio della pesca locale, attraverso interventi mirati al miglioramento delle condizioni operative, alla valorizzazione del prodotto e al rafforzamento della filiera commerciale, favorendo una maggiore connessione tra produzione, trasformazione e distribuzione.

L’azione amministrativa sarà orientata a sostenere i pescatori e le imprese del settore, promuovendo iniziative di qualificazione del prodotto, tracciabilità e valorizzazione delle eccellenze locali, anche attraverso il collegamento diretto con il sistema della ristorazione e del turismo.

Parallelamente, sarà sviluppata una strategia di valorizzazione del traffico crocieristico, finalizzata a trasformare i flussi di passaggio in permanenza economica sul territorio, attraverso il miglioramento dei servizi di accoglienza, l’organizzazione di percorsi turistici strutturati e la connessione tra porto e città.

Particolare attenzione sarà dedicata alla creazione di servizi e infrastrutture in grado di intercettare e gestire i flussi turistici, favorendo l’accesso al centro urbano, ai siti culturali e alle attività commerciali, con l’obiettivo di aumentare il tempo di permanenza e la spesa media dei visitatori.

L’intervento sarà inoltre orientato alla promozione di un’offerta integrata che metta in relazione mare, cultura e territorio, valorizzando le specificità locali e costruendo un’identità riconoscibile dell’esperienza messinese. Sarà, infine, favorito il coordinamento tra operatori pubblici e privati, al fine di strutturare una governance condivisa dell’economia del mare, capace di sostenere lo sviluppo del settore in maniera continuativa e organizzata.

10.3 Nautica, cantieristica e sistema del mare

MESSINA… da porto di transito a piattaforma produttiva del Mediterraneo

LA VISIONE

Messina possiede una vocazione naturale alla marittimità che oggi è solo parzialmente espressa. La posizione nello Stretto, la configurazione costiera, la presenza del porto e la tradizione marinara rappresentano un patrimonio strategico che può essere trasformato in una vera filiera economica.

Oggi, tuttavia, la nautica da diporto e la cantieristica operano in modo frammentato, senza una visione industriale e senza un sistema integrato di servizi, infrastrutture e imprese. Il risultato è una perdita di opportunità economiche e occupazionali, con flussi turistici e investimenti che si dirigono verso territori più organizzati.

L’obiettivo è costruire un vero sistema del mare, capace di integrare porto, nautica, cantieristica, turismo e servizi, trasformando Messina in un hub competitivo nel Mediterraneo. Non più solo luogo di passaggio, ma centro di produzione, manutenzione, accoglienza e servizi legati alla navigazione e alla Blue Economy.

L’AZIONE

L’Amministrazione promuoverà lo sviluppo di una filiera integrata della nautica da diporto e della cantieristica, attraverso una pianificazione dedicata che individui aree strategiche per l’insediamento di attività produttive e servizi collegati.

Sarà favorita la realizzazione ed il potenziamento di porticcioli turistici (approdo naturale sarà quello nella riconquistata rada San Francesco,  un’approfondita analisi di fattibilità nella rada di Fiumara Guardia, e quello a ridosso dei laghi di Ganzirri) e servizi per la nautica, con l’obiettivo di intercettare flussi di turismo di qualità e ad alta capacità di spesa, oggi solo marginalmente presenti nel territorio e con servizi a terra di qualità (conciergerie, approvvigionamenti d’élite, ecc.) per incentivare proprietari di superyacht a sostare prolungatamente a Messina.

Parallelamente, sarà sostenuto lo sviluppo della cantieristica navale e delle attività di refitting, manutenzione e servizi tecnici, favorendo l’insediamento di imprese specializzate e la creazione di occupazione qualificata.

Intervenendo di concerto con l’ASpD per una razionale e funzionale definizione delle aree destinate al settore, con eventuali o necessarie rilocalizzazioni saranno garantiti strumenti, servizi ed agevolazioni per lo sviluppo delle attività e sarà ridata centralità ad una filiera che garantisce lavoro tutto l’anno.

Sarà potenziato il legame tra le imprese nautiche e le nostre scuole e grazie alla ZES Unica, le nostre aree industriali diventeranno un distretto produttivo d’eccellenza.

Sarà valorizzato il marchio “Made in Messina per il mare” per affermarsi nei saloni nautici di tutto il mondo.

Integrando, inoltre, la costruzione e le riparazioni del naviglio si potrà ritornare eccellenza e punto di riferimento del Mediterraneo attraverso la centralità geografica della città.

Le aziende operanti nel settore dovranno trovare nel comune di Messina e nel sistema Città Metropolitana dello Stretto un partner strategico, operativo ed affidabile con cui condividere piani di sviluppo industriale che consolidino le attuali attività e ne programmino lo sviluppo operativo, economico ed occupazionale stabile e duraturo attraverso un patto concertativo per ridare a Messina le “Ali” della nautica di storica memoria.

Il Comune passerà da spettatore a protagonista. Da soggetto passivo a promotore, coordinatore e propulsore attivo delle politiche del settore. Diventerà, quindi, il fulcro della valorizzazione del settore e Governatore del mare delle opportunità.

10.4 Agricoltura, sostegno alle imprese e attrazione degli investimenti

MESSINA…da contesto frammentato a ecosistema competitivo. Il tessuto imprenditoriale rappresenta un elemento fondamentale per lo sviluppo economico della città, ma oggi opera in un contesto caratterizzato da frammentazione, complessità burocratica e limitata capacità attrattiva nei confronti di nuovi investimenti.

LA VISIONE

Lo sviluppo economico urbano richiede la costruzione di un ecosistema favorevole alle imprese, capace di garantire condizioni di stabilità, semplificazione amministrativa e accesso alle opportunità.

Le politiche di sostegno non possono limitarsi a interventi episodici, ma devono strutturarsi come un sistema integrato di strumenti in grado di accompagnare le imprese nelle diverse fasi del loro ciclo di vita, dalla nascita alla crescita.

Parallelamente, l’attrazione degli investimenti deve essere affrontata in modo strategico, superando la logica passiva e costruendo un’identità economica chiara e riconoscibile della città, capace di dialogare con operatori nazionali e internazionali.

Messina, per posizione geografica, patrimonio culturale e potenziale logistico, può configurarsi come un territorio competitivo, ma necessita di una governance economica capace di ridurre le barriere amministrative e di valorizzare le opportunità esistenti.

In questa prospettiva, assume un ruolo strategico il recupero e la valorizzazione delle tradizioni agricole e produttive del territorio, non solo come elemento identitario, ma come leva concreta di sviluppo economico e occupazionale. L’agricoltura di qualità, le filiere locali e le produzioni tipiche rappresentano un patrimonio ancora in parte inespresso, capace di generare nuove imprese, attrarre investimenti e rafforzare il legame tra territorio, economia e comunità.

Il rilancio dei borghi rurali, la riscoperta delle colture tradizionali come la gardenia di Cumia, il gelso di San Filippo Superiore e le attività connesse all’apicoltura e ai suoi derivati possono contribuire alla costruzione di un modello economico sostenibile, diffuso e radicato nel territorio, capace di creare nuova occupazione e contrastare lo spopolamento delle aree collinari e periferiche.

L’obiettivo è creare un ambiente favorevole allo sviluppo d’impresa, in cui innovazione, tradizione e iniziativa privata possano integrarsi, generando crescita economica, occupazione e valorizzazione delle eccellenze locali.

L’AZIONE

Vogliamo avviare un processo di semplificazione amministrativa finalizzato a ridurre i tempi e la complessità delle procedure per l’avvio e lo sviluppo delle attività economiche, attraverso la digitalizzazione dei servizi, la razionalizzazione degli iter autorizzativi e il rafforzamento degli strumenti di interlocuzione diretta tra amministrazione e imprese.

L’intervento sarà orientato alla costruzione di un sistema di supporto stabile alle imprese, capace di fornire assistenza tecnica, orientamento e accompagnamento nell’accesso a finanziamenti, incentivi e opportunità di sviluppo, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese che costituiscono la base del tessuto economico locale.

Parallelamente, sarà definita una strategia di attrazione degli investimenti fondata sull’individuazione di ambiti prioritari di sviluppo, sulla valorizzazione delle aree disponibili e sulla promozione attiva del territorio, attraverso strumenti di marketing territoriale e relazioni istituzionali con operatori economici.

L’azione amministrativa sarà inoltre orientata alla rigenerazione e riattivazione degli spazi urbani inutilizzati o sottoutilizzati, favorendo il loro riuso a fini produttivi e commerciali, con l’obiettivo di contrastare la desertificazione economica e rafforzare l’attrattività della città.

In questo quadro, sarà promosso un programma specifico per il rilancio delle attività agricole e delle filiere produttive locali, attraverso il recupero dei terreni incolti, il sostegno all’agricoltura di qualità e la valorizzazione delle produzioni identitarie del territorio. Saranno incentivati progetti imprenditoriali legati alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti locali, con particolare attenzione all’apicoltura, alle colture tradizionali e alle produzioni tipiche.

Sarà inoltre avviato un percorso di riqualificazione dei borghi rurali, favorendo l’insediamento di nuove attività economiche legate all’agricoltura, all’artigianato e al turismo esperienziale, con l’obiettivo di creare nuove opportunità di lavoro e rilanciare le aree oggi marginalizzate.

Particolare attenzione sarà dedicata al sostegno dell’imprenditorialità giovanile e innovativa, anche in ambito agricolo e agroalimentare, attraverso la creazione di condizioni favorevoli alla nascita di nuove iniziative e al consolidamento di quelle esistenti, promuovendo l’integrazione tra formazione, ricerca e sistema produttivo.

10.5 Commercio urbano e di prossimità

MESSINA… rete commerciale viva e diffusa. Il commercio urbano rappresenta un elemento essenziale per la vitalità economica e sociale della città, ma oggi soffre di fenomeni diffusi di desertificazione, perdita di attrattività e progressivo indebolimento del tessuto locale.

LA VISIONE

Il commercio di prossimità deve essere riconosciuto come infrastruttura economica e sociale, capace di generare occupazione, presidiare il territorio e contribuire alla qualità della vita urbana.

Negli ultimi anni, la riduzione dell’accessibilità, la frammentazione degli interventi sulla viabilità e l’assenza di una strategia integrata hanno inciso negativamente sulla capacità attrattiva delle aree centrali e sulla sostenibilità delle attività commerciali.

Parallelamente, i villaggi e le periferie presentano una progressiva perdita dei servizi di base e delle attività di prossimità, con effetti diretti sulla vivibilità e sull’equilibrio territoriale.

È necessario superare la contrapposizione tra centro e periferie, costruendo un modello di commercio urbano diffuso, in cui le diverse parti della città siano connesse e valorizzate all’interno di un’unica rete economica.

Il concetto di “centro commerciale naturale” deve essere reinterpretato in chiave contemporanea, come sistema integrato di spazi, servizi, mobilità e attività economiche, capace di offrire un’esperienza urbana attrattiva e competitiva.

L’obiettivo è rilanciare il commercio locale, rafforzare le economie di prossimità e restituire vitalità agli spazi urbani, creando una città più viva, accessibile e inclusiva,

 L’AZIONE

Vogliamo avviare un programma di rilancio del centro commerciale naturale, attraverso interventi coordinati che migliorino l’accessibilità, la qualità dello spazio urbano e l’attrattività complessiva delle aree commerciali, favorendo la permanenza e la fruizione da parte di cittadini e visitatori.

L’azione amministrativa sarà orientata alla valorizzazione degli assi commerciali esistenti, attraverso politiche integrate che mettano in relazione mobilità, arredo urbano, eventi e servizi, al fine di creare condizioni favorevoli allo sviluppo delle attività economiche e alla riattivazione degli spazi oggi inutilizzati.

Parallelamente, sarà promossa la costruzione di una rete del commercio nei villaggi e nelle periferie, sostenendo le attività di prossimità e incentivando il mantenimento e la nascita di servizi essenziali, con l’obiettivo di contrastare fenomeni di marginalizzazione e rafforzare la coesione territoriale.

L’intervento sarà orientato a favorire modelli di aggregazione tra operatori economici, promuovendo forme di collaborazione e coordinamento in grado di aumentare la competitività del sistema commerciale locale.

Particolare attenzione sarà dedicata alla riattivazione dei locali sfitti e degli spazi commerciali abbandonati, attraverso strumenti che ne facilitino il riuso e l’insediamento di nuove attività, contribuendo alla rigenerazione economica e sociale del tessuto urbano.

10.6 Turismo sostenibile e strutturato

MESSINA…da città di transito a destinazione turistica identitaria. Terra d’incontro tra due mari, due regioni e due vulcani

LA VISIONE

Lo sviluppo turistico della città deve basarsi su un modello sostenibile, strutturato e identitario, capace di valorizzare le risorse naturali, culturali e produttive del territorio in una logica integrata e coerente.

Oggi il principale limite del sistema turistico messinese non è la mancanza di risorse, ma la loro frammentazione: il patrimonio naturale, paesaggistico ed enogastronomico esiste, ma è spesso disperso, non coordinato e non organizzato in un’offerta riconoscibile e competitiva. Interventi isolati, iniziative non integrate e assenza di una regia unitaria hanno impedito finora di trasformare questo potenziale in valore economico stabile e attrattività internazionale.

Messina dispone invece di un patrimonio ambientale e territoriale di straordinario valore, ancora parzialmente inesplorato e non adeguatamente strutturato. In questo contesto, assumono un ruolo strategico Capo Peloro, riserva naturale unica nel suo genere e luogo simbolico dell’incontro tra Ionio e Tirreno, e il sistema dei Colli San Rizzo, che rappresenta una vera infrastruttura naturale per lo sviluppo di un turismo lento, sportivo e paesaggistico.

La Città Metropolitana di Messina deve fondare il proprio sviluppo sulla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale. In questa prospettiva, è prioritario rafforzare il ruolo del Parco dei Nebrodi e del Parco Fluviale dell’Alcantara, affiancandoli alla strutturazione del nuovo Parco dei Peloritani di comune intesa con il GAL Tirrenico.

Questo disegno strategico consentirebbe a Messina di diventare la città metropolitana italiana con la più ampia incidenza di territori protetti, coinvolgendo circa il 70% dei Comuni e qualificandosi con un’identità forte e riconoscibile: quella di “città metropolitana dei parchi”. Per raggiungere questo risultato, è necessario costruire una rete territoriale agro-ecologica che integri i tre parchi, attraverso una governance condivisa tra Comuni, imprese e associazioni culturali e ambientaliste. La rete dovrà valorizzare la biodiversità, rafforzare le filiere produttive locali e promuovere un turismo sostenibile, capace di generare sviluppo economico duraturo nel rispetto dell’ambiente e delle comunità.

Accanto a queste risorse, il patrimonio enogastronomico e vitivinicolo costituisce un ulteriore elemento distintivo, capace di contribuire alla costruzione di un’identità turistica autentica, fondata sulla qualità delle produzioni locali e sulle tradizioni culturali.

Il turismo deve essere ripensato come esperienza e non come semplice visita, superando la logica della fruizione occasionale e costruendo modelli basati su sostenibilità, mobilità dolce, valorizzazione delle identità locali e relazione diretta con il territorio.

Particolare rilevanza assume il concetto di sostenibilità, inteso come equilibrio tra sviluppo economico, tutela ambientale e qualità della vita dei residenti.

L’obiettivo è superare la frammentazione e costruire un sistema industriale coordinato del turismo, con un’identità chiara e riconoscibile, fondata sulla specificità dello Stretto e sulla valorizzazione delle eccellenze locali, capace di attrarre visitatori e generare un impatto economico diffuso, stabile e duraturo.

L’AZIONE

L’amministrazione avvierà un piano strategico per lo sviluppo del turismo sostenibile, finalizzato a organizzare e valorizzare in modo integrato il patrimonio naturale, paesaggistico ed enogastronomico della città, definendo prodotti turistici coerenti con le caratteristiche del territorio e superando la logica degli interventi isolati.

In questa prospettiva, sarà data centralità alla valorizzazione di Capo Peloro e alla rifunzionalizzazione del Pilone, che sarà trasformato in un landmark contemporaneo dello Stretto, una moderna “Torre dello Stretto”, dotata di ascensori panoramici, piattaforme di osservazione e servizi di accoglienza, capace di diventare simbolo identitario e attrattore turistico di livello internazionale. Un piano del colore del litorale nord della città, come strumento inserito nella pianificazione urbanistica, del quale il Comune si dota per coordinare gli interventi di manutenzione, restauro, risanamento e ristrutturazione delle superfici esterne degli edifici della fascia costiera nord, al fine di creare sul modello delle “cinque terre” liguri, una cartolina di impatto della zona dell’antica marineria messinese.

I Colli San Rizzo saranno oggetto di un programma organico di valorizzazione, basato sulla realizzazione di percorsi strutturati, sistemi di fruizione accessibili e servizi dedicati al turismo naturalistico e sportivo, favorendo attività come trekking, ciclismo ed escursionismo e trasformando l’area in una dorsale verde fruibile tutto l’anno.

Parallelamente, sarà promossa la costruzione di itinerari enogastronomici e del vino, finalizzati alla valorizzazione delle produzioni locali e alla creazione di esperienze integrate che mettano in relazione territorio, tradizioni e attività produttive, rafforzando il legame tra turismo e filiere economiche locali.

L’intervento sarà ulteriormente sviluppato attraverso la creazione di una rete di percorsi tematici integrati, capaci di connettere mare, colline, patrimonio urbano e produzioni tipiche, contribuendo alla costruzione di un’offerta turistica diversificata, strutturata e riconoscibile.

Particolare attenzione sarà infine dedicata alla mobilità sostenibile a servizio del turismo, attraverso soluzioni che migliorino l’accessibilità alle aree di maggiore pregio ambientale senza comprometterne l’equilibrio, incentivando modalità di spostamento a basso impatto e favorendo una fruizione più equilibrata e consapevole del territorio. Parallelamente, sarà promosso un ripensamento complessivo del sistema della ricettività, superando il modello tradizionale basato su strutture standardizzate e poco identitarie. L’obiettivo è sviluppare forme di ospitalità diffuse e integrate nel territorio, attraverso il recupero del patrimonio edilizio esistente, la valorizzazione dei borghi e la promozione di strutture di charme, boutique hotel e residenze turistiche tematiche.

10.7 Capitale umano, lavoro qualificato e contrasto alla fuga dei talenti

MESSINA… da città che forma per altri a città che trattiene e produce valore

LA VISIONE

Il problema della fuga dei giovani non nasce dalla distanza geografica, ma dall’assenza di opportunità. Messina forma capitale umano di qualità, ma non dispone ancora di un ecosistema imprenditoriale sufficientemente forte da trattenerlo.

Negli ultimi anni si è consolidato un fenomeno evidente: non partono tutti, partono i più formati, i più dinamici, quelli con maggiore capacità di adattamento. È una perdita selettiva che impoverisce il territorio non solo demograficamente, ma anche economicamente e culturalmente.

In questo contesto, la sfida non è “convincere i giovani a restare”, ma creare le condizioni affinché restare diventi una scelta possibile e competitiva.

Messina deve passare da città che forma per altri territori a città che trattiene, attrae e produce lavoro qualificato. Questo significa costruire un contesto favorevole all’impresa, capace di generare occupazione stabile, innovazione e crescita.

L’obiettivo è trasformare Messina in un territorio attrattivo per le imprese, in particolare nei settori dei servizi avanzati, del digitale, della ricerca e dell’economia del mare, creando un ecosistema in cui capitale umano e capitale economico si incontrano.

L’AZIONE

L’Amministrazione avvierà una strategia attiva di attrazione d’impresa, finalizzata a favorire l’insediamento sul territorio di aziende nazionali e internazionali, con particolare attenzione ai settori ad alto valore aggiunto e ai servizi innovativi.

Saranno previste forme di incentivazione fiscale locale, attraverso la riduzione delle imposte comunali per le imprese che scelgono di insediarsi a Messina, creare occupazione stabile e investire nel territorio. L’obiettivo è rendere la città competitiva rispetto ad altre aree del Paese, favorendo processi di delocalizzazione verso Messina.

Parallelamente, sarà costruito un sistema di accompagnamento alle imprese, semplificando le procedure amministrative, riducendo i tempi autorizzativi e garantendo un interlocutore pubblico unico e competente.

L’azione amministrativa sarà orientata anche a rafforzare il collegamento tra università, ricerca e sistema produttivo, favorendo la nascita di nuove imprese, start-up e spin-off, e creando opportunità concrete per i giovani laureati.

Particolare attenzione sarà dedicata alla creazione di spazi e infrastrutture per il lavoro innovativo, come hub per il digitale, il coworking e l’imprenditoria, capaci di attrarre professionisti e imprese.

L’obiettivo è costruire un ecosistema economico capace di generare lavoro qualificato, trattenere i talenti e attrarne di nuovi, invertendo una tendenza che oggi penalizza profondamente il futuro della città.